Il 31 maggio è stata celebrata la giornata mondiale contro il fumo e, in questa occasione, è stato annunciato che dal 01/01/2025 tutte le aziende del Gruppo diventeranno smoke free.

 

Azienda smoke free: che cosa significa

Un'azienda smoke free è quella realtà che decide di non permettere a nessuno di fumare qualsiasi tipo di sigaretta all'interno delle proprie aree (sia al chiuso che all'aperto). Questo vuol dire che, soprattutto durante l'orario di lavoro, non sarà possibile effettuare la famosa "pausa sigaretta".

 

Perché il Gruppo Me-Cart ha scelto di diventare smoke free

Ormai da anni l'azienda di Cavriago ha intrapreso un percorso di sensibilizzazione alla salute, non solo sul posto di lavoro, ma, in generale promuovendo uno stile di vita sano. Solamente quest'anno abbiamo intrapreso diverse sedute di ergonomia per abituarci a tenere la nostra muscolatura in movimento, assumere una posizione corretta durante le varie attività ed infine imparare ad ascoltare il nostro corpo.

Non solo, abbiamo incontrato una dottoressa internista e nutrizionista per insegnarci le corrette tecniche di alimentazione, sia a casa che al lavoro.

Abbiamo inoltre organizzato la giornata del donatore dove ADMO è venuta direttamente in azienda per dare informazioni sulla donazione del midollo, tipizzando poi coloro che fossero disponibili a diventare nuovi donatori.

Tutto qui? No, abbiamo organizzato uno screening volontario per la diagnosi precoce del diabete, abbiamo creato una convenzione col Centro Palmer per sensibilizzare il personale sui tumori maschili e femminili ed abbiamo tolto gli zuccheri dalle macchinette del caffè.

Infine abbiamo portato questa filosofia nei momenti extra lavorativi come trekking, ciaspolate, family day ed eventi ludici.

Per questo forte orientamento alla salute umana non potevamo chiudere gli occhi davanti ad una problematica estesa su tutto il territorio italiano: quella delle malattie legate al fumo.

 

Quanto impatta il fumo in Italia

In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del tota­le di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas sesta edi­zione). Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui.

I dati sulla prevalenza del fumo tra gli adulti sono raccolti ogni anno dall’ISTAT con l’Indagine sulle attività della vita quotidiana e dall’Istituto Superiore di Sanità con la sorveglianza PASSI e l’indagine ISS/Doxa.
Nel 2023, secondo dati ISTAT, i fumatori, tra la popolazione di 14 anni e più, sono poco più di 10 milioni. La prevalenza è pari al 19,3%. Forti sono le differenze di genere: tra gli uomini i fumatori sono il 23.1% tra le donne il 15,7%. Il fumo di tabacco è risultato più diffuso nella fascia di età tra i 25-34 anni (26.9%).

In Italia, secondo i dati PASSI 2022, la maggioranza degli adulti 18-69enni non fuma (59%) o ha smesso di fumare (17%), ma 1 italiano su 4 è fumatore (24%). Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, tuttavia 22 fumatori su 100 ne consumano più di un pacchetto.

Il fumo di sigarette è più frequente fra gli uomini rispetto alle donne (28% vs 21%) e disegna un gradiente sociale significativo, coinvolgendo molto di più le persone con difficoltà economiche (37% vs 21% fra chi non ne ha) o con bassa istruzione (27% fra chi ha al più la licenza elementare vs 18% fra i laureati).

Questo discorso poi potrebbe estendersi. In primis, ci sono studi che sembrerebbero dimostrare che anche le sigarette elettroniche o senza combustione abbiano delle conseguenze non trascurabili sulla salute. Inoltre, non solo i fumatori, ma anche coloro che subiscono frequentemente il fumo passivo sono portati a soffrire di malattie respiratorie, cardiovascolari ed ormonali.

 

Cosa abbiamo fatto

Il 31 maggio, in occasione della giornata mondiale contro il fumo, tutte le aziende del Gruppo si sono fermate due ore per un momento di formazione. Il personale si è recato al Cinema Novecento di Cavriago, dove ad attenderlo c'erano gli attori di Improgramelot, Associazione di improvvisazione teatrale.

Sono stati gli attori che, con sketch divertenti e momenti di intrattenimento, ci hanno portato per mano in un percorso di informazione sul fumo. Siamo passati dai divi del cinema al tabagismo giovanile, passando per alcune rappresentazioni comiche della giornata lavorativa di un fumatore.

Sul fumo tuttavia c'è poco da scherzare. Per questo, a fine spettacolo, la Direzione ha comunicato che tutte le aziende del Gruppo Me-Cart, dal 1° gennaio 2025, diventeranno smoke free.

Ovviamente l'impegno di Me-Cart è solo all'inizio. Ci siamo già mobilitati per dare i contatti di AUSL Reggio Emilia a chi voglia intraprendere un percorso per smettere di fumare. Volantini informativi, inoltre, sono stati distribuiti nelle aree di lavoro per sensibilizzare sul tema non solo il nostro personale, ma anche le famiglie e gli esterni.