In occasione della Giornata del Donatore, la sede di Me-Cart ha aperto le porte ad ADMO, diventando un vero e proprio polo di raccolta per i potenziali donatori di midollo.

La giornata

Alle 9 del mattino sono arrivati i volontari di ADMO i quali hanno allestito due gazebo dove poter dare informazioni e raccogliere il consenso per diventare donatori di midollo. Le porte dell'azienda sono rimaste aperte fino alle 17 per chiunque fosse interessato al progetto e, a fine giornata, l'associazione, insieme a Me-Cart, ha registrato 37 nuovi potenziali donatori, un vero successo!!

Come si diventa donatori

Il percorso è molto semplice. Si può diventare donatori dai 18 ai 35 anni e si rimane iscritti nel registro fino ai 55 anni compiuti di età. La fruibilità di questo evento tuttavia è stata data dalla facilità di raccolta del prelievo. Non è obbligatorio infatti fare un prelievo di sangue, basta un campione di saliva per appurare l'idoneità alla donazione. Questa infatti è stata la modalità messa in campo il 13 giugno dai volontari ADMO in Me-Cart.

Come si dona il midollo e perché è importante diventare donatori

Intanto c'è da specificare che un potenziale donatore viene chiamato a donare solamente nel caso in cui venga riscontrata una compatibilità con un soggetto bisognoso di midollo. Nel caso in cui si riscontri la compatibilità, si fanno dei test successivi per capire l'effettiva compatibilità e quindi si passa alla donazione.

La donazione può avvenire in due modi e la modalità viene sempre decisa dal donatore:

  • Prelievo del sangue midollare dalle creste iliache, in questo caso il prelievo si fa sotto anestesia in ospedale.
  • Prelievo di sangue periferico effettuato 4 giorni dopo la somministrazione di un farmaco che facilita la crescita e il rilascio delle cellule staminali emopoietiche del midollo osseo nel circolo sanguigno. In questo caso il prelievo avviene sempre in ospedale, ma con modalità simile alla donazione del plasma.

Sono due pratiche poco invasive per il donatore, ma estremamente utili per il ricevente. E qui arriviamo al punto: donare midollo è fondamentale per curare le malattie sanguigne più gravi, un esempio è la leucemia. Senza questa trasfusione il paziente non avrebbe altre possibilità di sopravvivenza.

Perché Me-Cart ha deciso di fare un evento dedicato ad ADMO

ADMO, così come AVIS ed AIDO, sono sempre alla ricerca di donatori. Sicuramente il prelievo di saliva è una pratica che ci ha permesso di poter fare un evento nel giardino dei nostri stabilimenti, ma non è solo questo. Aumentare il numero di potenziali donatori di midollo è fondamentale poiché la compatibilità, se non riscontrata con un parente consanguineo, è di uno su 100.000 potenziali donatori. Questo vuol dire che la compatibilità è rarissima e, anche quando riscontrata, non è detto che sia al 100%. Per questo motivo il registro ADMO è l'unico registro che si muove a livello mondiale e non nazionale.

Chi ha partecipato alla giornata

In questa missione per la salute di tutti non eravamo soli. Me-Cart ci ha messo il giardino, ma questa sfida è stata raccolta anche dalle aziende a noi vicine che da anni sposano ideali di sostenibilità come noi. Si tratta di O.M.G., Ghepi e F.lli Menabò, tutte realtà di Corte Tegge che hanno portato dipendenti, parenti ed amici al nostro hub per diventare potenziali donatori o semplicemente per raccogliere informazioni.

Alla giornata hanno partecipato anche alcuni atleti della squadra Under 19 della Pallacanestro Reggiana, altra società sensibile a questi temi.

Per noi questo è stato un grade successo ed un momento di condivisione, dove le persone hanno fatto la differenza, mettendosi a disposizione di chi ha più bisogno.

Un momento che speriamo di ripetere ed un esempio che crediamo sarà utile per tanti altri!